Il vecchio saggio disse..
Nella vita devi mirare sempre in alto, al massimo ammazzerai un piccione.
Nella vita devi mirare sempre in alto, al massimo ammazzerai un piccione.
La vita nelle favelas di Rio vale ben poco. Lo sanno tutti, dalla polizia agli sbandati delle gang. E il sogno di ogni bambino sembra essere quello di scappare dalla povertà e miseria, nel modo più semplice: facendo soldi con la droga.
Buscapé ha trovato un’alternativa, fare il fotografo.
Ma un fotografo altro non fa che raccontare la propria vita in una serie di attimi..
Un film tremendo: a tratti ti diverte, sembra una commedia, subito dopo ti lascia a bocca aperta, inorridito da tanta violenza. Da vedere.

Stupendo. Uno di quei film che ti lasciano qualcosa dentro ogni volta che li vedi. Uscito nel 1946 è diventato un classico natalizio, si rivede volentieri anche perché propone un genere di recitazione che nei film più recenti è scomparsa.
E’ quel genere di recitazione che non rende l’ambientazione realistica, ma aiuta lo spettatore ad avvicinarsi di più ai personaggi, ad entrare in un mondo evidentemente poco reale ma che permette di cogliere meglio i messaggi proposti dal regista.
La frase:
Uomo al balcone: Why don’t you kiss her instead of talking her to death?
George: You want me to kiss her, huh?
Uomo al balcone: Ah, youth is wasted on the wrong people.
Auguri di buon anno a tutti, belli e brutti.
Divertitevi e non bevete troppo. Ci vediamo domani, forse.